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lunedì 23 febbraio 2015


Regione Puglia: Titolo II Turismo approvato il Bando.

La Regione Puglia conferma il primato nella spesa dei fondi europei
della nuova programmazione 2014/2020 e, a pochi giorni
dall´attivazione del bando "Titolo II" destinato alle imprese
dell´artigianato, del commercio, dei servizi e della trasformazione
dei prodotti agricoli, annuncia la pubblicazione dell´avviso "Titolo II
Turismo": quindici milioni di euro per ´modernizzare´ le piccole e
medie imprese del turismo e renderle ancora più competitive sul
mercato globale. Il bando, approvato con determina n. 158/280
del 18 febbraio 2015, e in attesa di pubblicazione sul Bollettino
Ufficiale della Regione Puglia, è particolarmente atteso dalle
imprese pugliesi perché riguarda un settore che, pur avendo
risentito meno di altri comparti della crisi, ha bisogno di essere
costantemente sostenuto e potenziato.
A testimoniarlo le istanze di accesso all´avviso regionale
presentate dal 2010 a oggi: 263 per un investimento complessivo
pari a 126.425.727,30.

"Il turismo è una delle specializzazioni intelligenti della Puglia - ha
detto Loredana Capone, assessore allo Sviluppo economico della
Regione Puglia. E´ un anello importante della spina dorsale della
nostra regione, per questo, è indispensabile migliorare la qualità e
l´efficacia delle nostre imprese. Nella precedente edizione il bando
ha funzionato molto bene, soprattutto in Salento, nel Gargano e
nella Valle d´Itria, in quei luoghi, cioè, dove le strutture ricettive
contribuiscono in buona parte al PIL regionale e rappresentano uno
strumento di attrazione spesso esclusivo. Vogliamo puntare
sempre più ad avere stabilimenti balneari sostenibili, strutture
eleganti e accoglienti, dotate di servizi efficienti e di comfort. Per
questa ragione abbiamo stanziato quindici milioni di euro: per
continuare a sostenere gli investimenti di tutti quegli imprenditori
pugliesi che con coraggio, determinazione, passione, insistono nel
proprio sogno nonostante la crisi. Penso, infatti, che la crisi non
vada subita bensì affrontata con investimenti che spingono verso
la domanda del mercato e questa domanda, in particolare, è
sempre più esigente, rivolta all´esclusivo, a qualcosa di
indimenticabile. Il nostro patrimonio artistico, storico,
architettonico, paesaggistico, è un tessuto eccezionale in cui
incardinare l´offerta di masserie, dimore storiche, alberghi diffusi,
strutture ricettive, che rendono unica la Puglia".

Dall´ampliamento e la ristrutturazione delle strutture turistico
alberghiere alla realizzazione o l´ammodernamento degli
stabilimenti balneari, alla realizzazione e/o gestione di approdi
turistici, al restauro di edifici rurali, masserie, trulli, torri al fine
della trasformazione in strutture alberghiere, alla realizzazione di
aree verdi, le imprese pugliesi potranno fare investimenti da un
minimo di 30mila euro a un massimo di 2 milioni, per le piccole
imprese, e 4 milioni, per le grandi, contando, inoltre, su procedure
più snelle e tempi ridotti.
L´intensità di aiuto è fissata fino al 45% per le piccole imprese e al
35% per le medie. Potrà essere, inoltre, erogato un contributo
aggiuntivo fino al 20% dell´investimento e all´importo massimo di
400 mila euro per le piccole imprese e 800 mila per le medie e per
le imprese che hanno conseguito il rating di legalità, l´importo
massimo del contributo sarà elevato rispettivamente a 450 mila
euro e 850mila. Le imprese interessate potranno fare richiesta di
agevolazione a partire dal 9 marzo prossimo. Le spese ammissibili
1. Sono ammissibili le spese per: a. acquisto del suolo aziendale e
sue sistemazioni entro il limite del 10% dell´importo
dell´investimento in attivi materiali; b. opere murarie e assimilabili;
c. acquisto di macchinari, impianti e attrezzature varie, nuovi di
fabbrica, ivi compresi quelli necessari all´attività di
rappresentanza; d. investimenti finalizzati al miglioramento delle
misure di prevenzione dei rischi, salute e sicurezza sui luoghi di
lavoro. 2. In caso di acquisto di un immobile, sono ammissibili
esclusivamente i costi di acquisto da terzi, purché la transazione
sia avvenuta a condizioni di mercato.
Non è ammissibile l´acquisto di un immobile da parenti fino al terzo
grado dei soci, nel caso di società proponente, o del titolare, nel
caso di ditta proponente, nonché dal coniuge del titolare o dei soci.
3. Le spese di progettazione ingegneristica e di direzione lavori
sono ammissibili nel limite del 5%.



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