Disoccupazione e cumulo con redditi di lavoro.

mercoledì 25 marzo 2015

Sospensione, cumulo e decadenza ASpI e miniASpI in caso di
disoccupazione

Il messaggio INPS n. 2028 del 19 marzo 2015, fornisce importanti
chiarimenti in merito a sospensione, cumulo e decadenza
dell´indennità di disoccupazione ASpI o mini ASpI in relazione allo
stato di disoccupazione.

Ai sensi dell´art. 4, D.Lgs. n. 181/2000, lo stato di disoccupazione
continua a sussistere laddove il solo reddito annuale riferibile
all´attività lavorativa, non superi i limiti di euro 8.000 per il lavoro
dipendente.

Inoltre, sempre l´art. 4 citato, prevede la sospensione dello stato di
disoccupazione in caso di lavoro subordinato di durata fino a sei
mesi.

A causa della reintroduzione - per effetto del D.L. n. 76/2013 - del
principio in base al quale il lavoratore "conserva" lo stato di
disoccupazione a seguito di svolgimento di attività lavorativa con
reddito annuale non superiore al reddito minimo personale escluso
da imposizione (art. 4, c. 1, lett. a), D.Lgs. n. 181/2000), si è reso
necessario il coordinamento con il disposto di cui all´art. 2, c. 15
della Legge n.92/2012.

**Effetti su ASpI in ipotesi di rioccupazione con contratto di lavoro
subordinato :
Le ipotesi che si possono verificare nel corso della percezione delle
indennità in ambito ASpI sono riconducibili a tre tipologie:

1) caso in cui un assicurato, in corso di fruizione dell´indennità
ASpI, si rioccupi con rapporto di lavoro subordinato per un periodo
pari o inferiore a sei mesi e il cui reddito annuale sia superiore al
reddito minimo escluso da imposizione; trova applicazione l´istituto
della sospensione della prestazione ASpI con le modalità di cui al
comma 15 dell´art. 2, Legge n. 92/2012;

2) caso in cui un assicurato, in corso di fruizione dell´indennità
ASpI, si rioccupi con rapporto di lavoro subordinato per un periodo
superiore a sei mesi e il cui reddito annuale sia superiore al
reddito minimo escluso da imposizione; detto assicurato decade
dalla prestazione di disoccupazione;

3) caso in cui un assicurato, in corso di fruizione dell´indennità
ASpI, si rioccupi con rapporto di lavoro subordinato per un periodo
inferiore, pari o superiore a sei mesi o con rapporto di lavoro
subordinato a tempo indeterminato ma il cui reddito annuale sia
inferiore al reddito minimo escluso da imposizione, con
conseguente conservazione dello stato di disoccupazione; detto
assicurato continua a percepire l´indennità di disoccupazione ASpI
in corso di fruizione. Verranno applicate tuttavia, alla prestazione,
le riduzioni di cui all´art. 2, comma 17, Legge n. 92/2012, ed ai fini
del cumulo della prestazione con reddito da lavoro dipendente
inferiore al reddito minimo escluso da imposizione, l´assicurato è
tenuto a comunicare all´INPS, entro un mese dall´inizio del
rapporto di lavoro, il reddito annuo previsto. In caso di mancata
comunicazione, laddove il rapporto di lavoro sia di durata pari o
inferiore a sei mesi si applica l´istituto della sospensione di cui
all´art. 2, comma 15 mentre, laddove il rapporto sia di durata
superiore a sei mesi o a tempo indeterminato, si applica l´istituto
della decadenza.


Conclude l´INPS chiarendo che le suddette indicazioni trovano
applicazione anche in relazione alla indennità di disoccupazione
miniASpI, tenuto conto che la sospensione di tale prestazione è
ammessa per un periodo massimo di cinque giorni.
Effetti su ASpI in ipotesi di cessazione da rapporti a tempo parziale

Nel caso in cui un assicurato sia titolare di due o più rapporti di
lavoro subordinato a tempo parziale e cessi da uno dei detti
rapporti a seguito di licenziamento o dimissioni per giusta causa, lo
stesso lavoratore - laddove dal rapporto ancora in essere
percepisca un reddito inferiore al limite utile ai fini della
conservazione dello stato di disoccupazione - potrà formulare,
ricorrendo tutti gli altri requisiti, domanda di indennità di
disoccupazione ASpI o miniASpI e percepire la prestazione
cumulandola con il reddito da lavoro dipendente.

Verranno applicate, tuttavia, alla prestazione le riduzioni di cui
all´art. 2, c. 17, Legge n. 92/2012.