Moratoria Mutui 2015 : Accordo ABI

martedì 7 aprile 2015

Al via l´Accordo per il Credito 2015.
Non solo sospensione, la nuova intesa diretta anche ad agganciare
la ripresa e a sostenere lo smobilizzo dei crediti verso la Pubblica
amministrazione. L´Accordo è stato trasmesso al Ministero
dell´economia e delle finanze e al Ministero dello sviluppo
economico

E´ ​stata raggiunta il 31 marzo l´intesa sull´Accordo per il Credito
2015, tra l´Associazione bancaria italiana e le associazioni
d´impresa, in particolare: Agci, Confcooperative, Legacoop riunite
in Alleanza delle Cooperative Italiane; Cia Claai; Coldiretti;
Confagricoltura; Confapi; Confedilizia; Confetra; Confindustria;
Cna, Confartigianato, Confersercenti, Confcommercio, Casartigiani
riunite in Rete Imprese Italia. L´intesa, diretta a sostenere le
piccole e medie imprese (Pmi), si inserisce sulla traccia dei
precedenti. A partire dal 2009, l´ABI e le Parti hanno definito una
serie di iniziative volte a sostenere le esigenze di liquidità delle
imprese, grazie alle quali le Pmi beneficiarie hanno potuto
sospendere il pagamento della quota capitale di oltre 415 mila
finanziamenti, ottenendo liquidità aggiuntiva per circa 24 miliardi di
euro.
L´Accordo consente di sospendere anche i finanziamenti che hanno
già beneficiato di tale strumento negli anni passati, con la sola
esclusione di quelli per i quali la sospensione è stata richiesta nei
24 mesi precedenti. L´Accordo è stato trasmesso al Ministero
dell´economia e delle finanze e al Ministero dello sviluppo
economico.
L´Accordo per il Credito 2015, che resterà in vigore fino al 31
dicembre 2017, prevede tre iniziative:
Imprese in ripresa
Imprese in sviluppo
Imprese e Pa

Imprese in ripresa
Prevede la possibilità per tutte le Pmi “in bonis” di:
sospendere la quota capitale delle rate di mutui e leasing, anche
agevolati o perfezionati con cambiali;
allungare il piano di ammortamento dei mutui e le scadenze del
credito a breve termine e del credito agrario.
Imprese in sviluppo
Prevede che le banche aderenti costituiscano dei plafond
individuali - con un obiettivo di dotazione complessiva pari a 10
miliardi di euro - destinati al finanziamento dei progetti
imprenditoriali delle Pmi. La nuova misura si estende anche al
finanziamento dell´incremento del capitale circolante necessario a
rendere operativi investimenti realizzati o in corso, come anche
della capacità operativa necessaria a far fronte a nuovi ordinativi.

Imprese e Pa
Riprende lo schema precedente per lo smobilizzo dei crediti delle
imprese verso la Pa, aggiornandone i contenuti alle recenti
disposizioni legislative, ed in particolare al rafforzamento
dell´istituto della certificazione avvenuto con il Dl 66/2015.
L´ABI e le associazioni d´impresa si sono anche accordate per
alcuni impegni comuni. Si attiveranno per sottoscrivere un accordo
con l´Agenzia delle Entrate in base al quale, le imprese che hanno
richiesto il rimborso di un credito di natura fiscale possano
ottenerne l´anticipazione bancaria. È prevista la costituzione di un
forum di dialogo per la promozione di un maggiore utilizzo, da
parte delle banche, delle informazioni di natura qualitativa, anche
riferite agli attivi intangibili, per la valutazione del merito di credito
delle imprese, oltre che un tavolo di confronto sul rapporto banca-
confidi con l´obiettivo di promuoverne l´evoluzione e lo sviluppo.


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